Onashowewin: il modo in cui vediamo la giustizia

31/01/2019, Milano, Italia, Clara scrive:

Introduzione del multiculturalismo come risorsa nelle scuole: il progetto “Come l’okapi”

Gruppo scambio intercultura


Da qualche settimana ho iniziato a lavorare su un nuovo progetto chiamato “Come l’okapi” nell'organizzazione no profit CAST ONG a Laveno Mombello. Si tratta di un progetto di educazione alla cittadinanza globale finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che ha luogo nelle scuole delle 12 province della Lombardia nell'anno accademico 2018/19. Il target delle attività sono 17.600 ragazzi e ragazze tra i 6 e i 25 anni.

Il progetto prende in considerazione il crescente multiculturalismo della società italiana e il numero di bambini non italiani, che i genitori hanno portato con sé migrando o che sono nati in Italia da genitori stranieri, iscritti alle scuole italiane. Nell'anno scolastico 2001/02 vi erano 196.414 studenti stranieri (2,2% del totale), mentre nel 2013/14 il loro numero è salito a 802,414 (9%), arrivando a 826,091 unità nel 2016/17. (Vedi il grafico)

Fonte: Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno scolastico 2016-2017
Fonte: Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per l'anno scolastico 2016-2017

Come potete vedere nella tabella, la Lombardia è la regione che conta il maggior numero di studenti non italiani: 207.975 iscritti all'anno scolastico 2016/17.

Le scuole e i centri di aggregazione giovanili sono stati riconosciuti come i primi luoghi di accoglienza. Per questo motivo questi ultimi sono sembrati il luogo più opportuno dove promuovere il valore aggiunto della diversità, dell’accettazione e della cooperazione. Il progetto prevede dei brainstorming sul concetto di inclusione e i benefici di scambi e dialogo tra culture.

Fin’ora mi è stato chiesto di preparare i programmi per tre gruppi con cui lavoriamo e di facilitare i workshop insieme alla manager del progetto. Il primo gruppo è composto da 8 studenti provenienti da tutto il mondo in scambio alle superiori nella provincia di Varese. Abbiamo pensato fosse interessante sentire l’opinione di chi sperimenta in prima persona l'inclusività delle scuole italiane e far loro produrre un video su questo tema e organizzare un evento per mostrarlo ai loro compagni di scuola.

Gruppo scambio intercultura di varese

Gli altri due gruppi sono composti da studenti di seconda e terza superiore del Liceo Economico e Sociale di Laveno. Uno dei due realizzerà una ricerca a sua scelta sul tema dell’inclusione all'interno della città di Laveno, mentre l’altro organizzerà un evento per disseminare i risultati prodotti. Abbiamo incontrato entrambe le classi due volte per introdurre la tematica dell’esclusione sociale tramite varie attività e un quiz per farli ragionare su quanto precise siano le loro informazioni sui migranti e come i luoghi comuni e i media possano diffondere fake news e creare un clima teso. I ragazzi sono rimasti sorpresi dalle statistiche che abbiamo loro illustrato e da come certi fatti siano sconosciuti alla maggior parte della popolazione italiana.

Ero un po’ preoccupata di avere la grande responsabilità di pianificare le attività da zero e lavorare con degli adolescenti per la prima volta. Sicuramente la pratica è ciò che aiuta di più, anche a capire l’importanza della gestione del tempo e di come catturare la loro attenzione tramite la realizzazione di attività dinamiche. Indubbiamente ho trovato gratificante sentire di aver contribuito a far vedere il mondo da un’altra prospettiva anche solo a un piccolo gruppo di persone.

Sono curiosa di vedere quale sarà il risultato delle attività e come impareremo gli uni dagli altri e cresceremo nel corso di questa esperienza.

Clara

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